TREKKING ED EQUITAZIONE SULLA COSTA TOSCANA

A PIEDI

Camminare sui sentieri della Costa degli Etruschi  significa condividere sentieri che per secoli hanno accompagnato boscaioli, carbonai, mugnai, bracconieri, poeti e pastori. Oltre a scarponcini da trekking e cartina si consiglia di incamminarsi con la mente libera per riempirsi di grandi spazi di questo territorio. Vicino al blu del Tirreno o immersi nel verde intenso delle colline del metallo si respira sempre il Mediterraneo. Che sia libeccio, grecale o scirocco, all’alba o al tramonto, nella luce esplosiva dell’estate o in quella delicata e radente dell’autunno, l’essenza di questi luoghi restituisce a chi si muove lentamente il gusto di scoprire luoghi tutti da vivere a passo d’uomo. E soprattutto luoghi capaci di motivarci fortemente verso il recupero del “nostro” tempo, in continuo movimento e in equilibrio tra cielo e mare.

Il territorio su cui si sviluppano gli itinerari  di trekking presenta la varietà ambientale tipica delle aree mediterranee. Carrarecce e sentieri non presentano difficoltà tecniche e possono essere affrontati anche da escursionisti non troppo esperti. Alcuni degli itinerari proposti, per quanto siano caratterizzati da dislivelli non troppo impegnativi, richiedono una certa abitudine a camminare in quanto necessitano circa 5 o 6 ore di autonomia.

A CAVALLO

Luci e ombre accompagnano cavalli e cavalieri nell'arte di un paesaggio ampio e lucente nelle campagne, fresco e protetto nell'anima di antiche leccete.

Strade bianche e sentieri attraversano fiumi e vanno a scoprire riserve naturali e luoghi storici. La traccia dell'Ippovia riesce a sintetizzare i molti aspetti della Costa degli Etruschi: in certi momenti sembra di cavalcare lontani dal mondo degli uomini in un tempo indefinito; in realtà il tessuto umano di quest'angolo di Toscana è sempre a due passi: bastano infatti brevi deviazioni per trovarsi tra le pietre nobili di borghi medievali dove la frangitura delle olive e la vendemmia sono rituali appuntamenti. E così il viaggio conosce il gusto di momenti tutti da vivere: dal semplice spuntino con pecorino e vino doc a vere e proprie tappe gastronomiche.

Si tratta dunque di un percorso molto vario che svela gli aspetti di un territorio armonico ben raccontato nei dipinti dei Macchiaioli dove l'ambiente naturale ben si integra con le attività umane. Il segno dell'uomo è facilmente percepibile nella terra scolpita con vigneti, oliveti e grandi distese di cereali ma soprattutto nella pietra.

L'Ippovia costituisce l'asse principale ma si completa con percorsi giornalieri ad anello che prevedono partenza e arrivo nello stesso luogo. In questo caso l'organizzazione richiede meno impegno e ci si può affidare ai vari centri specializzati lungo il percorso. I percorsi ad anello permettono di andare a scoprire zone di grande interesse non toccate dall'ippovia. Si sviluppano infatti verso il litorale e le sue spiagge e verso le colline dell'entroterra.

La fruibilità dei percorsi consente una copertura stagionale completa con preferenza per le stagioni intermedie della primavera e dell'autunno. Nel periodo invernale e all'inizio della primavera si può usufruire dei percorsi che vanno a toccare la costa, mentre nei periodi più caldi risultano consigliabili i percorsi ombreggiati delle colline.